Dal sogno Serie B all'incubo più nero. Sono questi in estrema sintesi gli ultimi tre giorni del Potenza Calcio che dagli undici metri ha visto sfumare il passaggio del turno alle semifinali playoff, ha vissuto una serata di affetto e passione al rientro da Reggio Emilia con tutta la squadra accolta dai tifosi e stamani le dichiarazioni di resa del presidente Salvatore Caiata e dei vicepresidente Fontana e Iovino. Dopo tre anni ed una manciata di giorni potrebbe chiudersi definitivamente la gestione Caiata, una storia d'amore che ha fatto impazzire tutta la città (o quasi); il condizionale è d'obbligo dato che Caiata, Fontana e Iovino potrebbero proseguire la propria avventura ma non da soli, non come in questi tre anni vissuti senza il sostegno e l'apporto di istituzioni e mondo imprenditoriale se non da poche realtà.

In mattinata la dirigenza rossoblu si è recata in Via Verrastro per mettere a conoscenza del Presidente della Regione Bardi e dell'Assessore Cupparo la volontà di consegnare il titolo sportivo al Sindaco Guarente, cosa che sarebbe avvenuta al termine della conferenza stampa.

Nelle prime battute ringraziamenti a tutti a partire da giocatori, mister e staff per il risultato fantastico di questa stagione ma soprattutto a Carlos França che ci portato in alto i rossoblu in questi tre anni, "i rigori li sbagliano anche i campioni, anche Baggio nella finale mondiale e tra l'altro non abbiamo la riprova del risultato se fossimo passati in vantaggio" - sottolinea Caiata che prosegue - "sono orgoglioso di questa squadra che con mezzi limitati rispetto alla concorrenza ha fatto un grande campionato".

Il presidente Caiata fa il punto sul recente passato e sui rapporti costanti e la ricerca di aiuto e sostegno dal tessuto imprenditoriale e dalle istituzioni: "abbiamo chiesto delle risposte che non sono mai arrivate, risposte su quello che è il destino di questo progetto sociale e l'accoglienza festosa di ieri sera è stata una grande prova di affetto dei tifosi, non è arrivato nessun aiuto e nessuna risposta, silenzio totale, non abbiamo avuto il piacere di ricevere neanche una risposta negativa, unico sostegno da 400 tifosi con gli abbonamento al buio di cui 50% da fuori regione consapevoli di sostenere il progetto dimostrando vicinanza e sapendo comunque di poter venire allo stadio".

"Non abbiamo i mezzi per affrontare la Serie C per cui ci vogliono come minimo due milioni di euro oggi invece le nostre entrate sono a zero, il Covid ha messo in difficoltà molte aziende e anche le nostre inoltre basti pensare che il fatturato degli incassi dello stadio ad aprile 2019 per i playoff era di 270.000 €, quest'anno invece zero" - analizza ancora Caiata che prosegue - "lasciamo una società senza nessun debito, ci rimangono solo da pagare 8/9 buste paga dei calciatori (30.000 € circa) di giugno da saldare in settimana". Il cuore farebbe propendere per un'iscrizione forzata e partire all'avventura, la fidejussione è ancora valida e lo sarà fino ad ottobre 2020 e per prendere parte al campionato bastano 50.000 € ma la presidenza non se la sente di affrontare in questo modo il campionato per poi fare la fine che hanno fatto altre società nel recente passato non pagando stipendi ai propri calciatori e staff e mollare a stagione in corso.

La Lega Pro recentemente ha reso noto uno studio sull'incidenza del Covid sulle proprie società quantificando le perdite tra gli 800 milioni ed il miliardo e questo dato, sviscerato da Caiata nel corso della conferenza stampa, fa capire l'impatto negativo sulle società.

Una situazione che appare paradossale ma che è allo stesso tempo un segno di correttezza verso la comunità ed i futuri (qualora ci fossero) investitori, normalmente nel mondo del calcio le società falliscono o vengono vendute con milioni di debiti, in questo caso il Potenza, come dichiara Caiata "non ha assolutamente debiti".

La palla passa ora al Sindaco Mario Guarente che ha tempo fino al 5 agosto, termine ultimo per l'iscrizione in Serie C, per trovare una nuova proprietà o degli investitori che vogliano lavorare al fianco di Caiata, Fontana e Iovino che comunque sono disponibili a fare la loro parte ma non in solitudine e non come in questi tre anni. "Spero che il Sindaco (e il presidente della Regione Bardi) comprendano l'importanza dell'aggregatore sociale che è il Potenza - dichiara Caiata - un valore sociale oltre che economico, sono fiducioso che Guarente non farà scomparire il Potenza, non posso pensare e credere che un capoluogo di regione non trovi le risorse necessarie".

Nel 2021 e nel 2022 Potenza sarà Città Europea per lo Sport, adesso cosa si fa?

Sezione: Calcio / Data: Mer 15 luglio 2020 alle 21:00
Autore: Salvatore Colucci
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